Come “risvegliare” la prosperità energetica

Alcune linee guida per aiutarti a vivere meglio e risolvere conflitti e difficoltà

LA PROSPERITA’ PUO’ ESSERE FRENATA DA VARI FATTORI, tra quelli più importanti possiamo prendere in considerazione:

  • PERCORSO ANIMICO
  • CREDENZE E CONVINZIONI LIMITANTI
  • LINEA GENEALOGICA

PERCORSO ANIMICO

Nelle varie reincarnazioni sperimentiamo l’esistenza terrena portandoci dietro il nostro bagaglio personale di lezioni apprese e di lezioni da apprendere. Conoscere sè stessi è indispensabile per vivere consapevolmente e risolvere le difficoltà ed i conflitti che incontriamo. Molte possibilità possono venir meno in presenza ad esempio di VOTI/PATTI/GIURAMENTI stretti in esperienze passate e nella reincarnazione attuale (di povertà, di castità, di devozione ad un ordine o ad una setta, ad una persona) e poter scioglierli permette di progredire nell’evoluzione spirituale.

CREDENZE E CONVINZIONI LIMITANTI

Le credenze sono giudizi e valutazioni su noi stessi, sugli altri e sul mondo che ci circonda, spesso vengono considerate come delle generalizzazioni riguardo alla casualità, al significato e ai limiti presenti nel mondo esterno, nel nostro comportamento, nelle nostre capacità e nella mostra identità. Neurologicamente, le credenze sono associate al sistema limbico e all’ipotalamo. Visto che sono prodotte dalle strutture più profonde del cervello, le credenze generano cambiamenti nelle funzioni fisiologiche essenziali dell’organismo che sono responsabili per molte delle risposte inconsce. L’intima relazione tra credenze e funzioni fisiologiche fa sì che le une e le altre influiscano molto nel campo della salute e della cura, come è dimostrato dall’effetto placebo. Ognuno di noi possiede credenze che agiscono come risorse, insieme ad altre che ci limitano e che risultano incredibilmente difficili da cambiare usando il pensiero logico tradizionale.
Non sono le circostanze della vita che ci guidano, ma le nostre credenze sul significato di tali circostanze.
Le convinzioni sono “percezioni condizionate” che ci siamo formati a partire dal ricordo di situazioni di piacere e di dolore. Questi ricordi sono costruiti sul come abbiamo interpretato e tradotto dal punto di vista emozionale, le esperienze che abbiamo avuto. Le nostre convinzioni sono delle supposizioni che facciamo su noi stessi, sugli altri e sul mondo che ci circonda, quindi filtri attraverso i quali ci forniamo tutte le spiegazioni del perché il mondo è come è e del perché il mondo dovrebbe essere diverso da come è. Dalle convinzioni si costituiscono le aspettative. In base a ciò che credi formuli ciò che ti aspetti da te stesso, dagli altri e dalla vita in generale. Le convinzioni però non sono fatti oggettivamente indubitabili, inopinabili ed incontrovertibili, sono semplicemente la conclusione della nostra interpretazione su quello che ci è successo nella nostra esperienza di vita. Può succedere allora che le convinzioni che ci sono servite per affrontare la realtà in un dato momento non corrispondano più ai nostri bisogni di risposta in un altro e il loro permanere ci crei delle difficoltà, diventano un ostacolo perché non corrispondono più alle circostanze che si sono create nella tua vita. Dall’osservazione delle parole che usi, dai pensieri che attraverso la tua mente, puoi trovare tracce importanti per scoprire le convinzioni che hai fatto tue e ti appartengono ancora.

LINEA GENEALOGICA

La vita di ognuno di noi fa parte di una storia più grande e ricca di avvenimenti, scoprire questa storia significa poter vivere un’esistenza più consapevole, ricca e soddisfacente. Le vite di chi ci ha preceduto, sono molto probabilmente piene di risvolti che nemmeno immaginiamo e che influenzano il nostro destino: matrimoni, separazioni, nascite, esili, successi e fallimenti e molto altro ancora. Possiamo immaginare la storia della nostra famiglia come un albero, dove le radici rappresentano gli antenati, la generazione dei bisnonni e oltre, il tronco è l’asse centrale formato dai nonni e dai genitori e le foglie sono la generazione presente, nostra e dei fratelli e sorelle. I frutti, infine, rappresentano i figli. Gli antenati si trovano, quindi, in basso e noi in alto, perché in questo modo anche da un punto di vista visivo, gli avi si trovano alla base della stirpe. Questo fa capire e sentire che si è sostenuti, sorretti dalla storia di coloro che ci hanno preceduto. E in quella storia si trovano le nostre radici. Si eredita dalla storia dei due genitori, ma anche da quella dei precedenti quattro nonni; risalire più indietro nel tempo non è indispensabile, risulterebbe difficile reperire informazioni precise oltre la generazione dei bisnonni. L’influenza della storia familiare e del nome che porti, se già presente all’interno della genealogia, i segreti e i non detti, le esclusioni, gli irretimenti, le sindromi da anniversario e molto altro costituiscono un’invisibile ragnatela di cui siamo anche uno degli artefici. Siamo meno liberi di quanto crediamo ma possiamo riconquistare la nostra libertà e svincolarci dalla ripetizione, capendo ciò che accade, afferrando questi fili nel loro contesto e nella loro complessità, riuscendo a vivere la nostra vita e non quella dei nostri predecessori e dei nostri genitori, o di chi non c’è più. Lavorando sul nostro albero genealogico aiutiamo noi stessi a sciogliere questi segreti e a portare più luce e consapevolezza nella nostra vita, agendo consapevolmente. Gli stessi genitori influiscono sulla nostra vita, anche in merito all’archetipo che rappresentano: la MADRE quale archetipo di abbondanza e prosperità (nascere e venir accuditi e nutriti – il seno che nutre e noi che andiamo incontro all’abbondanza) ed il PADRE, quale archetipo di successo e professione/carriera. Riconoscere ed onorare è il primo passo per un cambiamento radicale. Nelle Costellazioni Familiari non ci si rapporta ai genitori nei termini di buoni o cattivi, ma per riconoscenza del dono della vita, sul piano biologico (e questo si applica anche in caso di una relazione fugace che abbia comunque portato ad un figlio e addirittura ad un concepimento dove vi sia stata violenza). Ovviamente siamo liberi di non onorare i nostri genitori ma ciò avrà una forte ripercussione su noi stessi e sugli altri, poiché noi originiamo da loro, se rinneghiamo uno o entrambi i genitori rinneghiamo anche noi stessi.